danze polinesiane

Danze Polinesiane Ori Tahiti

Un pò di storia...

 

La Polinesia, o triangolo polinesiano, indica una fetta di Oceano Pacifico che si estende tra: a Nord le isole Hawai'i, a Ovest la Nuova Zelanda e a Est Rapa Nui, l'isola di Pasqua. Sotto l'espressione Danze Polinesiane si nascondono tantissimi e diversi tipi di danze. Ogni arcipelago, e in alcuni casi ogni isola, del Pacifico è caratterizzata dalla propria danza e dalle proprie tradizioni.


La danza è un aspetto fondamentale della cultura polinesiana. Per le popolazioni di cultura a trasmissione orale, il canto, la musica, la recitazione e la danza sono le basi fondamentali per trasmettere le conoscenze e le tradizioni: dai nomi delle stelle, a quelli delle piante officinali, dalla pesca alla navigazione, dalle leggende agli eventi storici e sociali, fino al contatto con il divino.


Nel '700, dopo qualche tempo dall'arrivo dei navigatori occidentali su queste isole, la popolazione fu decimata dalle nuove malattie e convertita forzatamente alle religioni portate dall'Europa. Presto tutti i rituali, tra cui la danza e in alcuni casi anche la lingua, furono vietati; parte delle tradizioni polinesiane andarono perse per sempre. Solo a partire dal '900 un movimento di recupero delle tradizioni e della cultura scosse la Polinesia riportando alla luce anche le antiche danze.


Al giorno d'oggi le Danze Polinesiane sono una delle attrattive turistiche più conosciute e apprezzate e rappresenta un anello di collegamento tra la modernità e il passato di queste isole. Spesso la pratica di questa danza rappresenta un modo soprattutto per i giovani polinesiani, fin da bambini, di vivere nei tempi moderni mantenendo un legame forte con le tradizioni dei loro antenati.


Tra le Danze Polinesiane più conosciute ci sono la Hula delle isole Hawai'i e l'Ori Tahiti, danza diffusa soprattutto nell'arcipelago della Società, in Polinesia Francese.
Nell'immaginario collettivo queste danze sono caratterizzate da gonne di paglia, noci cocco a coprire il seno, corone di fiori e movimenti ondulatori delle mani... Ma mai si vedranno danzatrici di Hula, ad esempio, indossare questi costumi sul prestigioso palco del Merrie Monarch, la più importante celebrazione della Hula nel mondo che si tiene ogni anno ad aprile dal 1964 a Hilo in onore del re Kalakaua. Piuttosto si vedono danzatrici con il ventre coperto dalle tradizionali gonne pa'u oppure da eleganti vestiti da sera, che si muovono in perfetta grazia e armonia, o con forza e decisione celebrando la propria cultura. 
Potrà invece capitare di vedere noci di cocco (seppur di rado) e gonne di paglia (in realtà un materiale ricavato dalla corteccia dell'hibiscus selvatico), durante l'Heiva, festival delle arti tradizionali di Tahiti.

Tuttavia le noci cocco sono entrate in voga solo negli anni '70 del '900! Sempre più spesso negli ultimi anni vi è un ritorno alle antiche tradizioni e non è raro vedere le donne ballare a seno nudo, ricoperte di collane di fiori o di foglie. E non ci si può dimenticare dei danzatori uomini!


L'immagine falsata delle danzatrici polinesiane iniziò a diffondersi già molto presto con i film muti in cui le prime star di Hollywood, scimmiottavano alcune movenze ammiccando al pubblico. Altre immagini derivano dai famosissimi film con Elvis Presley come "Blue Hawaii" o dall'indimenticabile "The mutiny of the Bounty" con Marlon Brando e Tarita Teriipaia.


Al giorno d'oggi le Danze Polinesiane stanno conoscendo un' evoluzione anche prodotta dall'influenza delle altre danze e dalla loro commercializzazione e diffusione nel mondo pur cercando di conservare e preservare le loro origini tradizionali.

La tecnica delle Danze Polinesiane


A Spazio Aries, le Danze Polinesiane si studiano tenendo presente che hanno caratteristiche molto diverse tra loro, ma anche molti aspetti comuni. Il movimento è spesso concentrato e isolato nella parte inferiore del corpo (fianchi, piedi, ginocchia), mentre la parte superiore, le mani e il viso raccontano una storia con gesti e movimenti precisi. La danza, eseguita in flessione, simboleggia l'unione con la Madre Terra. I costumi sono un ulteriore elemento per descrivere la storia che si racconta e in principio venivano confezionati utilizzando esclusivamente materiali trovati in Natura.
Imparare queste danze vuol dire anche imparare i ritmi base della musica tradizionale, imparare a confezionare corone di fiori, cinture e a decorare costumi e iniziare a studiarne le tradizioni.
I benefici fisici che si possono trarre da questa danza sono: tonicità muscolare, forza, resistenza, coordinazione. Ma si lavora anche sull'espressività, la coscienza del proprio corpo e del proprio corpo nello spazio e di se stessi in un gruppo.

 

 

 

ORARIO DA SETTEMBRE 2018

mercoledì

ore 20.30-21.30 (liv. intermedio)

ore 21.30-22.30 (liv. base) 

INSEGNANTE

Elena Ponghellini

 

Via Vallazze 105, Milano (MM2 Lambrate)
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